Sabato 26 maggio Slow Food Day – Taburno….tutti in piazza.

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Quest’anno l’appuntamento nelle piazze italiane è il 26 maggio, giorno in cui si festeggerà il secondo Slow Food Day.

Dopo il successo della passata edizione, che celebrava l’agricoltura di prossimità, stavolta i riflettori saranno puntati sui cambiamenti climatici e la green economy: un ideale proseguimento delle riflessioni iniziate lo scorso anno.

Per far conoscere queste tematiche, le Condotte proporranno mercati, degustazioni, incontri con i produttori e laboratori educativi.

 

Slow Food Taburno

Nell’antica fontana di Sant’Anna  in Foglianise (BN),  luogo storico dove da sempre la comunità si incontra , presenta:

ore 18,30:  A merenda con i bimbi – Pane Ricotta e Miele

ore 19,30: Dall’acqua della fonte all’acqua buona… Aperitivo serale con Banco dei Vini del Taburno, prodotti della comunità del cibo e la Patata di montagna interrata del Taburno, al costo di € 2,50.

Nel corso della serata avrà luogo la II° edizione della mostra Fotografica LentaMente Taburno – Tema 2012 “Le Buone Pratiche Legate al Cibo”.

 Lo scopo è quello di evidenziare come le nostre scelte alimentari influiscono sul clima e più in generale sull’ambiente.

La novità è certamente l’introduzione di un “piccolo” concorso di fotografia con una giuria pubblica che “giudicherà” e premierà i partecipanti. 

I proventi della serata andranno ad integrare ed avvalorare l’impegno delle Condotte Slow Food Taburno e Valle Telesina, che con il progetto “Mille Orti in Africa” a gennaio 2012 hanno avviato l’adozione ed il gemellaggio con l’orto comunitario di Lagbokaha nel nord della Costa D’Avorio, in ricordo dell’amico Isac.

 

Si ricorda a tutti i partecipanti che nell’ambito dell’evento e’ possibile:

-          rinnovare la tessera scaduta o tesserarsi presso il nostro banco associativo nelle seguenti forme e modalita’:

-          il costo del rinnovo e’ di 58 euro per gli over 30, euro 21 per i familiari di soci over 30 ed euro 10 per i soci giovani il costo del primo tesseramento e’ di euro 25 per gli over 30 ed euro 10 per gli under 30

 

Cronache di una serata nel cuore del Taburno: #MondoAglianico

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Finalmente anche nel Taburno inizia un bel fermento intorno al vino…ed era ora.
Mettete una sera a cena: la firma di quest’articolo, wine animator fondatrice di percorsidivino (enoturismo), responsabile comunicazione per l’Associazione Produttori Aglianico del Taburno, Gaetano Palumbo guida della condotta Slow Food Taburno , il fiduciario Slow Taurasi, vari membri dei relativi gruppi Slow Wine, produttori e un enologo tra i più  profondi conoscitori dei tre territori dell’Aglianico (Vulture-Taurasi-Taburno) …aggiungi una ventina di bottiglie con etichette coperte ed ecco il risultato.

L’obiettivo non era certamente dimostrare la superiorità dell’uno o dell’altro aglianico, quanto dare continuità a un percorso iniziato lo scorso aprile a Sud con Gusto ad Ariano Irpino con in il laboratorio #MondoAglianico, e che vedrà la sua prima tappa finale a Torino, al Salone del Gusto, dove si presenteranno i vini di 6 cantine (2 per areale) e il percorso enoturistico Sulle Strade dell’Aglianico.

Ospite d’onore Jacopo Cossater (www.enoicheillusioni.it) che un po’ per caso, un po’ per volontà degli organizzatori, ha finito col confondersi ulteriormente le idee sui terroir del rosso del sud.

Riuscire a riconoscere l’annata o il tipo di lavoro in cantina e in vigna dal solo assaggio è roba facile se mastichi l’enologia (quella vera, fatta passando le giornate in vigna e in cantina), come Maurizio De Simone (qui nel Taburno da Torre del Pagus). Senza mai delegittimare nessun prodotto “perché se quel vino è così può darsi che il produttore voleva farlo proprio così”, con una serie di batterie da tre, abbiamo osservato la trama più aperta dei vini del Vulture (grazie al terreno vulcanico più sciolto), sentito il finale in bocca sempre meno amaro degli altri e che forse, proprio per questo, risulta in genere di più di facile beva.

Gli Aglianico di Irpinia e Taburno, spesso indistinguibili all’occhio, affondano le loro radici su terreni collinari che, in alcune zone dell’avellinese, godono di maggiori escursioni termiche grazie alle quali si  preservano aromi che poi ritroveremo nei bicchieri.

Convivialità alla base di tutto, allietata dalla fantastica Tagliata di Marchigiana del Tasso e dal Pecorino Stravecchio detto fiorone (anche lui presente a Torino), quello cioè fatto solo col latte di maggio, quando al pascolo si trova l’erba più tenera e con diverse varietà aromatiche. Contorni di verdure selvatiche, patate interrate di montagna (la nuova comunità del cibo di Slow Food Taburno), fagioli tondini di Tocco Caudio all’insalata e per finire melata su ricotta.

Il piacere di stare insieme unito all’importanza di lavorare al fianco e per i produttori, l’impegno di persone che fanno con passione il proprio mestiere e che amano condividerne i riusultati. Tutto questo succedeva qualche giorno fa nel cuore del Taburno, prossimo appuntamento nel Vulture mentre con la Condotta e con l’Aglianico del Taburno tutti a Foglianise, in piazza S. Anna sabato 26 maggio per lo #SlowFoodDay Nazionale.

Ivana Limata
www.percorsidivino.it

@PercorsiDiVino

mob. 3939082800

“LentaMente …Taburno”: II^ edizione mostra fotografica “slow food day” condotta Taburno

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Quest’anno l’appuntamento nelle piazze italiane è il 26 maggio, giorno in cui si festeggerà il secondo Slow Food Day.
Dopo il successo della passata edizione, che celebrava l’agricoltura di prossimità, stavolta i riflettori saranno puntati sui cambiamenti climatici e la green economy: un ideale proseguimento delle riflessioni iniziate lo scorso anno.
Per far conoscere queste tematiche, le Condotte proporranno mercati, degustazioni, incontri con i produttori e laboratori educativi.

Slow food Taburno, in questa occasione, propone la  II^ edizione della Mostra Fotografica “LentaMente …Taburno” che avrà come tema: “ Le Buone Pratiche Legate al Cibo”. Lo scopo è quello di evidenziare come le nostre scelte alimentari influiscono sul clima e più in generale sull’ambiente.

La novità è certamente l’introduzione di un “piccolo” concorso di fotografia con una giuria pubblica che “giudicherà” e premierà i partecipanti. 
Lo stimolo che vogliamo dare ai Fotografi professionisti o ai semplici appassionati è quello di presentare da  2 a 8 scatti che siano legati a questo tema e che mettano a confronto le buone e le cattive pratiche alimentari guardando alla produzione e alla coltivazione, alla salvaguardia del territorio, all’ acquisto ed al consumo del cibo.

Coloro i quali, fossero interessati a partecipare possono avere informazioni chiamando  i numeri 3381478725 (Michele) e 3473702893 (Gaetano).

Slow Food, l’unione fa l’allegria.

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Voci dal Taburno  di Alessandro Frangiosa

Venerdì 20 Aprile 2012, in occasione della fiera “Sud con Gusto”,  le condotte del Taburno, Colline dell’Ufita e Vulture, a completamento dei numerosi eventi, laboratori e presentazioni, hanno organizzato una cena di gala nella moderna ed affascinante struttura de “L’Incontro’ ad Ariano Irpino.
Proprio in occasione di questa serata, io, guidato dalla sapiente esperienza dello chef Irene Muccillo, del ristorante “La Pignata”, di Benevento, ho avuto la possibilità di collaborare e confrontarmi con i più rinomati chef, giovani e con quelli con più esperienza del palcoscenico avellinese e del vulture.
La collaborazione e l’affetto instauratosi, da subito, con la Sig.ra Irene sono stati per me fonte di orgoglio e di grande motivazione che ci hanno portato a preparare il piatto ‘Pettole impastate all’Aglianicoabbinato all’olio extravergine di oliva biologico Masseria Frangiosa, varietà Ortice, tutto ampiamente apprezzato dai commensali e dai nostri colleghi.
Ancora una volta, il detto “l’unione fa la forza”, si riconferma trovando attuazione tra diversi chef e condotte di Slow Food.
Forte della bellissima e stimolante avventura, con enorme piacere, ringrazio la Sig.ra Irene per la sua disponibilità e cortesia nel mettere a mia disposizione la sua esperienza da subito; ringrazio il fautore di tutto,  l’amico Gaetano Palumbo Fiduciario Slow Food, che con grande impegno e dedizione, ha saputo promuovere e rappresentare la condotta del Taburno.

Spero che quanto prima, raccogliendo la disponibilità dell’amministrazione comunale di Torrecuso, si possa, in un futuro prossimo, ospitare nella bellissima struttura della Scuola del Gusto a Palazzo Caracciolo, in Torrecuso, una manifestazione della  stessa importanza di quella che ci ha visti partecipi e protagonisti in territorio irpino, allo scopo di promuovere, valorizzare e far conoscere il Sannio ed in particolare la valle Vitualanese.

Cronache Slow dal Laboratorio “ MondoAglianico”

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Dal 20 al 22 Aprile 2012 si è tenuta la prima edizione della Fiera Nazionale “Sud con Gusto 2012”, una grande kermesse dedicata alle aziende del comparto agroalimentare organizzata da tre condotte di Slow Food legate tra loro dal filo conduttore dell’Aglianico: Colli dell’Ufita e Taurasi, Taburno e Vulture.

All’interno degli spazi del nuovo Centro Fieristico “Fiere della Campania” di Ariano Irpino, oltre 100 stands dedicati all’enogastronomia, alla promozione, sviluppo e valorizzazione del territorio e del turismo. Spazio anche per EnotecAglianico, dove era possibile degustare e acquistare tutti i vini Slow provenienti dai territori delle tre condotte.

Girando tra gli stands abbiamo potuto degustare e anche comperare direttamente dagli agricoltori i prodotti della terra a Km Zero, conoscendo le varie realtà agricole attraverso i loro racconti.

Slow Food ha poi organizzato per l’occasione i suoi “Laboratori del Gusto”, che hanno come perno centrale la valorizzazione dei prodotti di eccellenza dei nostri territori.

Il Laboratorio del Gusto è la formula, inaugurata da Slow Food al Vinitaly di Verona del 1994 ideata per realizzare il progetto di Educazione del Gusto, obiettivo-chiave del movimento.

Si tratta di degustazioni speciali guidate da esperti del settore enogastronomico e dell’Associazione coadiuvati in base alla specifica proposta da valenti produttori o anche da cuochi e selezionatori.

Per SUD con GUSTO i laboratori, svolti in ognuno dei tre giorni di fiera, hanno riguardato le Birre artigianali Irpine, i formaggi e salumi d’Altura del Vulture, del Taburno e dell’Irpinia, i vini caratterizzanti l’Appennino campano e lucano e l’olio extravergine d’oliva di Ravece della Valle dell’Ufita.

Non sono mancati i momenti ludici con l’esibizione di scuole di ballo tradizionale in costumi dell’epoca, per sensibilizzare i visitatori al recupero della propria identità storica e culturale, che, in questi territori, ha radici semplici ma profonde nella cultura della ruralità.

Particolarmente significativo è stato il Laboratorio del Gusto che ha chiuso, di fatto, la manifestazione, denominato “MondAglianico”. In questo incontro, seguitissimo, sono stati messi a raffronto, senza alcuna velleità di sfida, i tre aglianici delle tre condotte organizzatrici.

Guidati da Gaetano Palumbo (fiduciario della condotta Taburno), Franco Archidiacono (fiduciario della condotta Colli dell’Ufita e Taurasi) e Donato Rondinella (responsabile eventi della condotta Vulture), coadiuvati da Giuseppe Leone, dell’Azienda Vinicola “Terra dei Re” e guidati da Oto Tortorella, degustatore della guida Slow Wine, abbiamo viaggiato attraverso due diverse annate di ognuno dei tre aglianici.

Annata 2007

Taurasi DOCG Contrade di Taurasi

Aglianico del Taburno DOC Torre del Pagus

Aglianico del Vulture DOC “Nocte” di Terra dei Re

Annata 2005

Taurasi DOCG Sella Delle Spine

Aglianico del Taburno DOC “Illunis” di Caputalbus

Aglianico del Vulture DOC di Massaron

Lo scopo didattico e rappresentativo del laboratorio si evince ancora più marcatamente dalla scelta dei vini, tutti diversi tra loro sia come metodologia di vinificazione che come filosofia enologica.

Nella prima batteria, annata 2007, il Taurasi di Lonardo è netto, diretto, franco e tradizionale, così come un Taurasi deve essere. Prodotto secondo i rigidi dettami del disciplinare della DOCG con lunga sosta in legno. A seguire l’aglianico di Torre del Pagus, fermentato e affinato in vasche di cemento, che esalta le caratteristiche del frutto e, infine, il “Nocte”, aglianico del Vulture, raccolto con  vendemmia notturna e sottoposto a macerazione prefermentativa a freddo, con passaggio finale in botti grandi di castagno per esaltare, anche in questo caso, la forza espressiva del frutto.

La seconda batteria, annata 2005, comincia con il Taurasi di Sella delle Spine, anche questo legato alla tecnica di vinificazione disposta dal disciplinare, rimanda a note speziate ed è sostenuto da una buona acidità. A seguire l’Illunis di Caputalbus, vinificato con uve in parte macerate in inox e in parte cotte nel forno a legna in contenitori di terracotta e, infatti, riporta nel suo corredo olfattivo l’aroma della terracotta abbracciato al frutto. L’ultimo vino è il Massiron, Aglianico del Vulture, realizzato con tecnica tradizionale, è un vino fruttato, minerale, lungo e persistente.

In abbinamento ai vini, nel finale, dopo la degustazione “tecnica”, c’è stato spazio per i formaggi del Taburno dell’Azienda “Tasso del Taburno” di Cautano, ed è stato un tripudio di sapori e aromi.

Buona la prima, direbbero i bravi critici. Tanto c’è da migliorare, dicono, invece, gli organizzatori. Sinceramente, dal mio punto di vista, ritengo che ogni cosa che si fa debba essere migliorata, poiché non esiste la perfezione, e che ci si deve impegnare perché ogni edizione deve essere meglio della precedente, ma meno bella della successiva.

         Mimmo Gagliardi
Condotta Slow Food Campi Flegrei

LE CONDOTTE SLOW FOOD TABURNO – UFITA TAURASI – VULTURE

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Siamo ormai agli sgoccioli: Venerdi 20 aprile i soci Slow Food della Condotta del Taburno, insieme agli amici delle Condotte Colline dell’Ufita Taurasi e Vulture, si ritroveranno insieme al primo appuntamento della Fiera Nazionale “SUD CON GUSTO“, con un programma ricco di eventi importanti che promuoverà il cibo come portatore di piacere, cultura, tradizione, identità, e di uno stile di vita rispettoso dei territori e delle tradizioni locali, perno della filosofia Slow Food.

Fulcro della manifestazione saranno i Laboratori del Gusto che faranno conoscere i prodotti ed i produttori delle nostre terre attraverso il progetto di Educazione del Gusto, obiettivo chiave del movimento.

Di grande rilievo è l’apertura al pubblico dell’ “EnotecAglianico” ed il laboratorio “MondoAglianico” con i quali le tre condotte hanno voluto prepararsi a presentare un progetto ambizioso che le vede impegnate nel proporre insieme, come elemento identitario del territorio compreso tra Vulture, Irpinia e Sannio, la coltivazione dell’Aglianico nelle diverse varietà locali, simbolo di quella cultura della terra che ci accomuna.

I preparativi sono frenetici ed io, con l’assiduo aiuto degli amici e del Comitato di Condotta, ho voluto coinvolgere quei produttori che, in questa occasione e come sempre, ci stanno accompagnando nell’organizzazione degli ultimi dettagli.

Saranno ben nove, infatti, le aziende vinicole presenti nell’EnotecAglianico, con gli amici Vignaioli Giusy di TORRE del PAGUS, Patrizia di TORRE A ORIENTE, Antonio di CANTINE IANNELLA, Pompeo di CAPUTALBUS, Domenico di TORRE DEI CHIUSI, Carmine del POGGIO, Nicola di TORRE VARANO, Libero di FONTANAVECCHIA e Lorenzo di NIFO SARRAPOCHIELLO.

A completamento del programma, è stata inserita la Cena di Gala che, con l’impegno e la disponibilità di 6 prestigiosi Cuochi ed i loro aiuti, provenienti dai territori delle tre Condotte, sapranno deliziarci con piatti scelti scrupolosamente per valorizzare prodotti e tradizioni che delle nostre terre sono la massima espressione.

A rappresentare il Taburno sarà Irene Muccillo  del ristorante LA PIGNATA di Benevento, con la sua esperienza ed eccezionale disponibilità, insieme ad Alessandro Frangiosa, cuoco e figlio d’arte di Filomena della MASSERIA FRANGIOSA, che proporranno il loro piatto “PETTOLE impastate all’Aglianico, lardiate con scaglie di pecorino stravecchio del Taburno ed erbe di campo all’olio di Ortice”, preparato per esaltare i prodotti della nostra terra,(dalle farine di Semola e Trinello integrale – secina – di Cusano Mutri, al Guanciale ed il Pecorino di Giovanni Auriemma  - Az. Agr. TASSO DEL TABURNO), il tutto con i profumi ed il gusto dell’olio extravergine di oliva Ortice delle pluripremiate aziende del Taburno di Alberto Romano “FRANTOIO ROMANO” e Antonio Frangiosa “Az. Agr. MASSERIA FRANGIOSA”.

Accompagnerà i primi piatti della Cena di Gala l’ “AGLIANICO ROSATO DEL TABURNO DOCG” di Nifo Sarrapochiello.

Potremmo dire, parafrasando…“comunque vada sarà un successo”.

Dopo notevoli sforzi siamo felici di poter condividere questo momento di aggregazione con vecchi e nuovi Amici, orgogliosi di aver rafforzato la rete delle Condotte SLOW FOOD nell’Amicizia e nell’Impegno comune, che ci fa vivere e crescere nelle nostre Comunità. Accomunandoci tutti nella grande Chiocciola che rappresenta la nostra casa, costruiamo il nostro cammino, nella consapevolezza che ogni punto di arrivo è un nuovo punto di partenza che ci proietterà, ci si augura, verso altre nuove ed  emozionanti iniziative, per poter vivere il nostro “DIRITTO AL PIACERE”, rivendicato dai soci di Slow Food.

 

VIVA SLOW FOOD e GRAZIE A TUTTI COLORO CHE CAMMINANO CON NOI.

 

GAETANO PALUMBO

FIDUCIARIO SLOW FOOD TABURNO

Cucine Aperte – Cena di Gala con le condotte Slow Food

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Le condotte Slow Food “IRPINIA COLLINE DELL’UFITA E TAURASI” “TABURNO”
“VULTURE”

                       Vi invitano alla serata di gala nell’ambito della Fiera Nazionale “Sud con Gusto”     

La serata promuoverà un cibo buono, pulito e giusto e rafforzerà il legame tra le comunità Appenniniche del SUD, convinti che una vera rivoluzione alimentare globale parte da radici locali. Le mani sapienti di cuochi dell’Irpinia, del Taburno e del Vulture, alternandosi alla cottura dei prodotti di territorio, testimonieranno la loro grande qualità.

Venerdì, 20 aprile

ore 20.00 – Spazio Food all’interno della Fiera

Aperitivo Sud con Gusto  con bollicine Irpine

ore 21.00 – Cena di Gala Slow Food  

                    Ristorante Incontro – Ariano irpino (AV) 

MENU’

Apribocca e piatto di Benvenuto

Carciofo a bassa temperatura con gelato di caciocavallo e limone e

soppressata di Calitri

Ristorante Villa Assunta – Mirabella Eclano, Irpinia

Antipasto

Baccalà con peperoni all’aceto, olive e Olio extravergine d’oliva di Ravece

Trattoria Valleverde – Atripalda, Irpinia

Zuppa

Fagioli quarantini con verdure infornate con pane e pomodorinialPiennolo

Osteria La Pergola – Gesualdo, Irpinia

In abbinamento a vini bianchi d’Irpinia

Primo

Pappardelle alla genovese con verdure

Ristorante La Pignata – Ariano Irpino, Irpinia

Primo

Pettole impastate all’Aglianico e lardiate, con scaglie di pecorino stravecchio

del taburno ed erbe di campo all’olio di Ortice

Ristorante La Pignata – Benevento

In abbinamento a vini rosati del Taburno

Secondo

Mille foglie di maialetto nero con misticanza campestre, nuvola di c ipolle in

tempura e ridotto di Aglianico

Ristorante Tipicamente – San Fele, Vulture

In abbinamento a vini rossi del Vulture

Dessert

Gelato al Ravece

Ristorante Villa Assunta – Mirabella Eclano, Irpinia

Durante la serata:

banco d’assaggio olio extravergine d’oliva di aziende del territorio del

Taburno, Irpinia e Vulture;

Costo della serata 40 € – soci Slow Food e 45 € non soci

Prenotazione obbligatoria

http://www.irpiniaturismo.it/irpiniaturismo/eventi_it/sudcongusto/index.php

A SUD CON GUSTO… E CON L’AGLIANICO

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Spenti i riflettori sul Vinitaly, produttori e associazioni continuano le attività di promozione delle tipicità territoriali grazie a Slow Food e ad iniziative come GUSTO SUD, fiera nazionale in programma ad Ariano Irpino dal 20 al 22 aprile dove ancora una volta sarà protagonista l’Aglianico.

 

GUSTO SUD è la fiera nazionale in programma ad Ariano Irpino dal 20 al 22 aprile che intende promuovere le tipicità agroalimentari dell’Italia meridionale e all’interno della quale oltre agli stand espositivi grazie alle Condotte Slow Food dell’Irpinia Colline dell’Ufita e Taurasi, Taburno e Vulture  saranno organizzati Laboratori del Gusto su olio, birra, formaggi, mieli, broccoli (il nuovo presìdio campano) salumi e vini nella sperimentata formula  ideata per realizzare il progetto di Educazione del Gusto, obiettivo-chiave del movimento, ovvero degustazioni speciali guidate da esperti del settore enogastronomico e dell’Associazione coadiuvati da produttori o cuochi e selezionatori.

Grazie alla laboriosità della condotta Slow Food del Taburno, che sta lavorando anche alla costituzione di un gruppo Slow Wine, l’Aglianico e altri prodotti del Taburno saranno protagonisti, assieme agli omonimi degli altri territori coinvolti, di un interessante laboratorio trasversale (Vulture, Irpinia, Taburno) di questo ancora troppo sottovalutato vitigno.

Il progetto, spiega Gaetano Palumbo,  fiduciario è solo la prima tappa di un percorso molto più ambizioso che prevede la realizzazione di un vero e proprio itinerario turistico che tocca le tre macro aree dell’Aglianico e che ha già avuto una prima approvazione dal Comitato Nazionale dell’associazione fondata da Carlo Petrini, che infatti replicherà il laboratorio MondAglianico durante il Salone del Gusto in programma a Torino dal 25 al  29 ottobre.

Oltre ai produttori che saranno presenti con un proprio stand e con i loro vini in degustazione presso l’EnotecAglianico aperta tutti i giorni all’interno della Fiera, altri protagonisti del Sannio e del Taburno saranno Irene Muccilli e Alessandro Frangiosa che insieme ad altri chef irpini e lucani si alterneranno  alla cottura dei prodotti di territorio, per una cena di gala unica nel suo genere in programma Venerdì, 20 aprile per esaltare gli oli dei tre territori.

Spazio anche ai bambini con i Laboratori per le Scuole sul pane, la pasta e l’educazione alimentare. Insomma un programma ricchissimo di contenuti come nello stile di Slow Food, con ampi spazi dedicati alla convivialità, nella vicinissima Irpinia in una trasversalità di territori che si riconoscono in una cultura fortemente legata alla terra e ai suoi frutti.

Laboratori gratuiti e su prenotazione. Si può consultare il programma completo qui http://slowfoodtaburno.wordpress.com/

Per info e prenotazioni

info@slowfoodtaburno.it347.3702893

Le condotte Slow Food Irpinia colline del’Ufita e Taurasi, Taburno e Vuture presentano un programma di attività nellambito della Fiera Nazionale “Sud con Gusto”

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Le attività sono realizzate in collaborazione con le Condotte Slow Food dell’Irpinia Colline dell’Ufita e Taurasi, Taburno e Vulture  

 

  1. LABORATORI DEL GUSTO

I Laboratori del Gusto, hanno come perno centrale la valorizzazione dei prodotti di eccellenza dei nostri territori (coinvolgendo anche i produttori che ogni giorno lavorano tutelando e valorizzando i nostri luoghi).

Il Laboratorio del Gusto è la formula, inaugurata da Slow Food al Vinitaly di Verona del 1994  ideata per realizzare il progetto di Educazione del Gusto, obiettivo-chiave del movimento.

Si tratta di degustazioni speciali guidate da esperti del settore enogastronomico e dell’Associazione coadiuvati in base alla specifica proposta da valenti produttori o anche da  cuochi e selezionatori, nella fattispecie i temi pensati per la Fiera Nazionale SUD con GUSTO di Ariano Irpino riguarderebbero:

Birre artigianali Irpine, formaggi e salumi d’Altura del Vulture, del Taburno e dell’Irpinia, vini caratterizzanti l’Appennino campano e lucano e l’olio extravergine d’oliva di Ravece della Valle dell’Ufita.

I Laboratori del Gusto si terranno tutti i giorni a partire da venerdì dalle ore 12.00 fino alla domenica alle ore 19.30. Il programma  dei Laboratori è così strutturato:

 

ore 12.00

ore 16.00

ore 17.30

0re 19.30

 Venerdì

20 aprile

 Il Fermento di Monte Verde. Dall’orzo Irpino nasce una nuova birra artigianale  Formaggi e

Mieli d’Irpinia.

Un itinerario con gusto nella tradizione Irpina

 Il Presidio Slow Food del Broccolo Aprilatico  di Paternopoli.

Un alimento della Dieta Mediterranea in degustazione con il Fiano di Avellino e il Greco di Tufo

 Bianchi diVini.

Coda di Volpe, Falanghina, Fiano di Avellino e Greco di Tufo in abbinamento a formaggi freschi d’Altura dell’Appennino CampanoLucano

Sabato21 aprile  Formaggi e

Mieli d’Irpinia.

Un itinerario con gusto nella tradizione Irpina

 ll Taurasi di Bosco Faiano, un CRU della Valle del Calore

Degustazione delle annate 2000 / 2001 / 2003

 I profumi della Ravece.

La monocultivar d’oliva della Valle dell’Ufita

 L’Aglianico incontra i grandi vini d’Italia.

Barolo, Chianti Classico, Primitivo di Manduria

 Domenica

22 aprile

 I salumi d’Altura dell’Appennino CampanoLucano.

Pani e salami del Taburno, Irpinia e Vulture. Un percorso sensoriale di cultura e tradizione gastronomica

 Il Fermento di Monte Verde. Dall’Orzo Irpino nasce una nuova birra artigianale.  Formaggi e

Mieli d’Irpinia.

Un itinerario con gusto nella tradizione Irpina

 MondAglianico.

Tre Aglianici a confronto: Taburno, Irpinia e Vulture. Declinazioni dallo stesso vitigno

I Laboratori del Gusto sono gratuiti con prenotazione obbligatoria per un  massimo di 30 persone.

  1. ENOTECAGLIANICO

Spazio in cui si darà grande risalto al vitigno autoctono dell’area interna della Campania e della Lucania. Si degusteranno i diversi Aglianici dei diversi territori e nelle sue diverse declinazioni. Si darà grande risalto alla Biodiversità del territorio campano e lucano. L’Aglianico dunque, con le sue memorie storico-culturali, il legame con il territorio e con i paesaggi che contribuisce a plasmare, costituisce a pieno titolo il “file rouge” che lega le aree interne dell’Appennino meridionale, e può addirittura rappresentare, in accordo con le attuali e prevedibili tendenze di riscoperta dei fattori identitari, anche e soprattutto sotto il profilo turistico, la chiave di lettura di un’ampia porzione del territorio meridionale, attraverso la quale interpretare alcune caratteristiche peculiari del nostro carattere nazionale.

L’Enoteca sarà aperta tutti i giorni all’interno della Fiera dalle ore 11.30 fino alle 20.00.

Sabato, 21 aprile

dalle ore 19.30 funzionerà il Wine Bar con musica dal vivo di Sir Patrik per una serata speciale all’insegna della convivialità e del buon bere.

                       5 €  tre degustazioni con bicchiere  e sacca

  1. 3.     SUD con GUSTO a TAVOLA. Cucine Aperte

I maestri della cucina di territorio incontrano l’olio d’oliva extravergine e i grandi vini del Taburno, dell’Irpinia e del Vulture.  La serata promuoverà un cibo buono, pulito e giusto e rafforzerà il legame tra le comunità Appenniniche del SUD, convinti che una vera rivoluzione alimentare globale parte da radici locali. Un grande evento culturale che avrà come protagonisti il mondo della produzione olivicola ed enologica d’eccellenza e le mani sapienti di cuochi dell’Irpinia, del Taburno e del Vulture, che alternandosi alla cottura dei prodotti di territorio, testimonieranno la loro grande qualità.

                                   Venerdì, 20 aprile

dalle ore 20.00 – Spazio Food all’interno della Fiera

                                                           Aperitivo Sud con Gusto, con bollicine Irpine e Finger Food

Ristorante Incontro – Ariano Irpino

dalle ore 21.00 – Sala Bordeaux, Ristorante Incontro, Ariano irpino

Apribocca e piatto di Benvenuto

Carciofo a bassa temperatura con gelato di caciocavallo  e limone e soppressata di Calitri

Ristorante Villa Assunta – Mirabella Eclano, Irpinia

Antipasto

Baccalà con peperoni all’aceto, olive e olio extravergine d’oliva di Ravece

Trattoria Valleverde – Atripalda, Irpinia

Zuppa

Fagioli quarantini con verdure infornate con pane e pomodorini al Piennolo

Osteria La Pergola – Gesualdo, Irpinia

Primo

Pappardelle alla genovese con verdure

Ristorante La Pignata – Ariano Irpino, Irpinia

Primo

Pettole impastate all’Aglianico e lardiate, con scaglie di pecorino stravecchio del taburno ed erbe di campo all’olio di Ortice

Ristorante La Pignata – Benevento

Secondo

Mille foglie di maialetto nero con misticanza campestre, nuvola di cipolle in tempura e ridotto di Aglianico

Ristorante Tipicamente –  San Fele, Vulture

Pre Dessert

Gelato al Ravece

Ristorante Villa Assunta – Mirabella Eclano, Irpinia

Dessert

Pastiera con Cesto di Croccante di nocciole

Trattoria Di Pietro – Melito Irpino, Irpinia

 

Durante la serata:

. banco d’assaggio olio extravergine d’oliva di aziende del territorio del Taburno, Irpinia e Vulture;

.- abbinamento con i vini della Cantina Nifo Serrapochiello, Cantina Montesole di Montefusco, Struzziero di Venticano, cantine Terre dei Re

Costo della serata 42 € con prenotazione obbligatoria

  1. 4.     LABORATORI PER LE SCUOLE

MANI IN PASTA!

Si gioca a fare il pane insieme ad un maestro panificatore.

Il pane, sintesi dell’identità dei luoghi, del lavoro dei campi, della sapienza artigiana, del commercio, dei gusti, dei simboli e delle credenze. Un affascinante viaggio nella storia e nella geografia del pane, l’alimento principe della nostra tavola in tutte le sue declinazioni.

I giovani alunni delle scuole del territorio, si avvicineranno in maniera giocosa al tema della consapevolezza di ciò che portiamo sulle nostre tavole. Fare il pane è come immergere le mani nel mistero stesso della vita e delle sue diverse espressioni culturali, viste le infinite varianti esistenti. Con i laboratori si impara, si impasta, ci si diverte e si scoprono o riscoprono alcuni segreti direttamente dalla voce di maestri panificatori.

A cura della Comunità del Cibo di Terra Madre Campania della Valle del Miscano

PICCOLI CUOCHI CRESCONO

L’alimento che ci rende orgogliosi di essere italiani è sicuramente la pasta, da sempre simbolo del Made in Italy. Il successo della pasta è dato sicuramente dalla sua bontà, inoltre è uno degli alimenti migliori al mondo dal punto di vista organolettico: è sana, digeribile e adatta a tutti; è pratica in fatto di preparazione e conservazione, sostenibile per l’ambiente (il classico packaging della pasta permette un recupero al 100% dei materiali di imballaggio). Un laboratorio dove i provetti chef potranno riscoprire quelli che sono i principi di una sana e corretta alimentazione. Tra gioco e didattica, per creare attraverso la manipolazione semplici primi piatti e diventare provetti chef per un giorno.

A cura dello chef Teresa Riccio, Osteria d’Italia Chiocciola Slow Food

BREVE CORSO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE

Nei paesi industrializzati  abitudini sbagliate hanno portato all’aumento e alla comparsa sempre più precoce di malattie tipiche dell’età moderna come obesità, diabete e disturbi del comportamento alimentare. Per correggere questa tendenza bisognerà indirizzare correttamente le scelte alimentari del bambino e della famiglia. E’ in età scolare che si impostano e consolidano le abitudini alimentari del bambino. Con questi brevi corsi si vuole dare un piccolo contributo allo sviluppo di uno stile salutare che stimoli nel bambino una coscienza alimentare autonoma orientata verso scelte nutrizionali corrette e al miglior utilizzo delle risorse alimentari del pianeta.

Per contatti e prenotazioni: 380.9019050, 347.3702893, 333.2187907, 320.9764595.

Per informazioni: 0825.828550 – www.fiereecongressi.euwww.condottaufitataurasi.itwww.irpiniaturismo.it – slowfoodtaburno.wordpress – www.percorsidivino.it

Si conclude il corso Tecniche di Cucina.

Segnalati

Condotta Taburno. Master of Food Tecniche di Cucina al giro di boa

 Lo scorso lunedì 20 febbraio siamo giunti al secondo dei quattro incontri previsti per il primo Master of Food Tecniche di Cucina organizzato dalla Condotta Taburno. Sede del corso è l’Hotel Lemi, complesso alberghiero a 4 stelle situato nel torrecusano con al suo interno numerose attività e strutture fra cui il Ristorante La Padellaccia (una delle sue cucine è la nostra “classe”) e la Cantina La Fortezza.

Noi alunni siamo in 16, provenienti non solo dalla zona del Taburno, ma anche dalla Valle Telesina, Benevento e da Napoli. Ogni incontro ha come protagonista una tipologia di prodotto diverso (nello specifico ortofrutta, cereali e legumi, carne, pesce) di cui impariamo a conoscere tecniche di cucina e di conservazione realizzando (e consumando!) numerose preparazioni accompagnate dai vini prodotti e offerti dalla Cantina La Fortezza.

Il nostro docente è il Maestro Antonio Tubelli, “archeologo gastronomico” originario del quartiere della Sanità a Napoli che ha dedicato la sua vita prima allo studio della tradizione culinaria napoletana (attraverso letture come Il cuoco galante di Vincenzo Corrado e la Cucina teorico pratica del Cavalcanti) e poi alla loro valorizzazione nella forma della cucina di strada, da sempre a Napoli strumento privilegiato di comunicazione e contaminazione culturale. Il Maestro è inoltre l’unico Cuoco dell’Alleanza a Napoli, incarna e supporta la Filosofia del Buono, Pulito e Giusto fin dalle sue origini ed è grande amico di Carlo Petrini, Fondatore e Presidente Internazionale di Slow Food, per cui ha curato alcune pubblicazioni editoriali e collaborato alla realizzazione di eventi internazionali come il Salone del Gusto.

Il grande protagonista del corso tuttavia è il territorio del Taburno e i suoi produttori, veri e propri esempi di Resistenza Contadina. Sono per lo più organizzati in piccole aziende agricole a gestione familiare localizzate in zone dove la proprietà dei terreni a volte è ridottissima (pochi tomoli, spesso in zone di terrazzamenti collinari), e la gamma di coltivazioni varia dalle zone collinari fino ad arrivare alle zone di montagna dove l’agricoltura di montagna si arricchisce con gli animali da pascolo. Qui con determinazione si coltiva tutto quello che offre la natura e la sua stagionalità. Si tratta di attività nate innanzitutto per sostegno familiare e che quindi danno un contributo fondamentale per la sopravvivenza dell’economia locale attraverso lo scambio commerciale con le famiglie e le altre attività produttive locali.

Uno degli esempi di Resistenza Contadina è l’azienda agricola dei fratelli Forgione di Foglianise che ci ha fornito alcuni ingredienti base delle nostre preparazioni (come cipolle dorate, aglio, erbe, mosto cotto e sugna) e gran parte dell’ortofrutta utilizzata nella prima lezione per realizzare 3 preparazioni: una zuppa di porro e lamelle di finocchi crudi, dei carciofi brasati al rosmarino e un potage di verze e porri.

Quando siamo passati ai legumi abbiamo utilizzato i prodotti dell’azienda agricola Izzo ( fagioli, patate di montagna del Taburno)  le cicerchie e i fagioli della Comunità del Cibo di Casaldianni, progetto nato nell’ottobre 2010 con protocollo d’intesa fra la Provincia di Benevento e Slow Food Campania al fine di recuperare la produzione di alcuni ecotipi locali (fra cui ceci, fagioli, cicerchie e pomodorini invernali), creare un modello per tutti quegli agricoltori che operano nelle aree più interne del Sannio e offrire nuove occasioni di lavoro per giovani imprenditori agricoli. Con questi prodotti abbiamo realizzato nel secondo incontro ben cinque ricette: ceci e torzelle ripassati in padella, risotto con polpettine fritte e formaggio olandese, spaghetti allo scàmmaro con friarielli, zuppa fredda di fagioli passati su lamelle di cavolfiore marinato nella falangina del Taburno e un’insalata di verza marinata in una citronette di limone e mosto cotto, con lenticchie tostate e olive nere.

Il pilastro delle nostre preparazioni è stato l’olio extravergine di oliva prodotto da  Alberto Romano www.frantoioromano.it, di cui abbiamo utilizzato un blend per le cotture e il suo pluripremiato Ortice per i condimenti a crudo.

Abbiamo inoltre accompagnato i capolavori gastronomici con i prodotti del forno Padre Isaia di Foglianise (scaldarelli o viscuotti, la scanata e la pizza moscia), gestito da due giovani ragazzi che fanno tutto col criscito naturale.

Nei prossimi due incontri, in programma per i lunedì 27 febbraio e 5 marzo, affronteremo le tecniche di cucina per carne e pesce. Protagonisti annunciati saranno i prodotti e le salse dell’Azienda Agricola Masseria Frangiosa e le carni dell’Azienda Agricola Tasso del Taburno, dove si allevano pecore, maiali, polli, conigli e soprattutto il celebre vitellone bianco I.G.P.

Giusto prima dell’ultima lezione siamo stati tutti invitati ad un altro evento organizzato dalla Condotta Taburno nella persona del suo Fiduciario Gaetano Palumbo e del Comitato di Condotta: si tratta del celebre rito della patata di montagna interrata in programma il fine settimana del 3-4 marzo nella Piana di Prata di Cautano. Durante la settimana prossima, con luna calante, come vuole la tradizione contadina, le patate verranno dissotterrate e sarà possibile acquistarle e assaggiarle nei vari appuntamenti previsti per sabato e domenica (per info cliccate il link sopra). È inoltre ormai prossimo alla finalizzazione l’iter per la creazione delle Comunità del Cibo della patata, dei legumi e dei formaggi del Taburno.

Per essere aggiornati su tutte le attività formative e gli eventi Slow Food in Campania consultate il sito nella sezione Agenda.

Tommaso Mattei

Socio Giovane Slow Food Napoli

Master of Food il gusto di saperne ancora di più. Il 25 gennaio termine ultimo per le iscrizioni.

Segnalati

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Saper cucinare è un’arte che richiede costanza, fantasia e applicazione; farlo
bene è tutt’altro che facile ma può riservare grande soddisfazione anche per chi “crea” un piatto. Se quando siete in casa non riuscite ad andare al di là di un piatto di spaghetti scotti, ma sentite la necessità di qualcosa di più e di meglio, ma anche se avete già il sacro fuoco della passione e intendete perfezionarvi, ecco un corso che fa per voi: un ciclo di 4 incontri per acquisire le conoscenze teorico-pratiche basilari per lavorare ai fornelli.
Le lezioni trattano vari argomenti: dall’utilizzo dell’utensileria alle principali tecniche di cottura, dai metodi di conservazione degli alimenti alle salse e ai fondi di cottura.
Rispetto agli altri corsi Master of Food, tale corso si caratterizza per l’importanza fondamentale che riflette la parte pratica. Questo comporta una contrazione del numero minimo di partecipanti, oltre a causare la ricerca di un luogo adatto come una cucina professionale. L’articolazione del corso è la seguente:

 Prima Lezione: ORTOFRUTTA.
Descrizione ortofrutta di stagione e presidi – Come si comperano e si conservano – Come mi attrezzo in cucina – Taglieri e Coltelli: spelucchino lama curva e lama dritta; trinciante; pelapatata manuale – Tipi di tagli: a fiammifero; julienne; dadolata; tritare – Le pastelle di frittura – Metodi di lavorazione: emulsione – Metodi di cottura: bollitura, sbianchitura, frittura- Descrizione di alcuni attrezzi di lavoro: di pasticceria; elettrodomestici.
Realizzazione di 3 ricette: verdura e frutta fritta e bollita. 

Seconda Lezione: CEREALI E LEGUMI.
 Legumi, cereali di stagione e presidi – L’impasto di pasta fresca e la minuteria per gli stampi – Le salse, i fondi, e sughi -  Descrizione di pentolami e materiali: acciaio, alliminio; rame, pietra ollare, terra cotta, vetro,… - 
I principali metodi di cottura: bollitura, saltatura, rosolatura, 
Tecniche di cottura: tostatura, bagnatura e manteca tura.
Realizzazione di 3 ricette: pasta fresca, zuppe e risotto.

Terza Lezione: CARNE.
I presidi – Animali da cortile, bovini, suini e cacciagione – Il taglio, il disosso – Salse e fondi di cottura – Lavorazioni: cucire, lardellare – Metodi di cottura: brasatura, arrostitura al forno – Pentolami e materiali: rame, pietra ollare, coccio, alluminio antiaderente – Il forno
Realizzazione di 3 ricette.

Quarta Lezione: PESCE.
Pesce bianco; azzurro, molluschi e conservato – Pulizia del pesce: squamatura, eviscerazione, sfilettare – Metodi di preparazione e conservazione: marinatura – La conservazione degli alimenti in casa: cotti e crudi.
Realizzazione di 3 ricette.

Materiale didattico: Dispensa del corso; Ricette di Osterie d’Italia – 630 piatti di cucina regionale, Grembiule da cucina Slow Food.
Quota di partecipazione: 180 euro (165 euro per i soci giovani fino a 30 anni);
la quota comprende il materiale didattico
Numero massimo di iscritti: 15.
Per iscriversi è necessario versare un acconto di € 50 entro 25 gennaio
2012.

Vi aspettiamo, come sempre numerosi, appassionati e…affamati di apprendere!

Saluti Gaetano Palumbo Fiduciario Slow Food Taburno.

Slow food Taburno ed il primo master organizzato dalla condotta.

Segnalati

Finalmente, dopo il rinvio dovuto alle forti nevicate, domani 13 febbraio 2012, inizia il Master Slow food Tecniche di Cucina.
Per la condotta Taburno rappresenta un risultato importantissimo che rafforza il percorso svolto in questi due anni, nei quali, grazie alle varie e diversificate iniziative, l’associazione Slow Food si sta radicando sempre più sul territorio del Taburno.
Da domani inizierà questo nuovo cammino, quello dei Master, che contraddistingue Slow Food per l’impegno a diffondere la filosofia del Cibo Buono Pulito e Giusto.
Dedicati prevalentemente agli adulti, i Master of Food, progettati da Slow Food Italia, sono corsi serali che trattano 28 tematiche per approfondire la nostra cultura del cibo.
“Il gusto di saperne di più” – slogan che accompagna questo programma – esprime il legame tra il cibo e il piacere, il riconoscimento dei sapori e i riti della tavola ma anche l’interesse e la curiosità di scoprire dietro un piatto o un prodotto la storia, i volti e le mani di coloro che lo hanno realizzato.
Il successo immediato ed inaspettato nelle richieste per partecipare al corso, ci hanno dato una grande carica, ed il numero di richieste superiori al numero massimo di partecipanti, ci permetterà di far partire un secondo master “tecniche di cucina” nella prossima primavera.
Intanto da domani presso l’hotel lemi di Torrecuso, accolti dalla disponibilissima Daniela che si occupa a tutto campo della struttura e guidati dall’esperto ed eclettico Maestro Antonio Tubelli, docente storico di Slow Food, i primi 16 allievi saranno all’opera fra attrezzi da cucina, fornelli, e cibo buono. Quello che cucineranno sarà consumato a fine lezione accompagnato dai vini dell’azienda la Fortezza di Torrecuso.
È d’obbligo un in bocca al lupo ai 16 alunni …..affamati di apprendere!
Gaetano Palumbo
Fiduciario Slow Food Taburno

Si rinnova il rito della patata di montagna interrata del Taburno

Segnalati

IL TABURNO SI RACCONTA E SI INCONTRA E PARLA DI PATATE DI MONTAGNA.
 Il 3 ed il 4 marzo 2012 nei comuni di Cautano e Tocco Caudio
due appuntamenti da non perdere.

 «L’economia locale permette di costruire un’agricoltura di prossimità nelle città e inventare forme di vendita diretta in campagna»
dice Carlo Petrini.

«Con un rapporto diretto con i produttori non si sviluppano solo vantaggi economici per entrambe le parti, ma il consumatore si trasforma in co-produttore, controllando direttamente la qualità dei prodotti che acquista ed entrando attivamente a far parte del processo che porta il cibo sulla nostra tavola». «In una società che non si pone problemi di spreco, è facile che si sprechino anche i saperi e le tradizioni che definiscono le nostre identità.

I sistemi economici locali, appunto, servono proprio a conservare la memoria, tramandando le pratiche agricole e i riti conviviali legati al cibo». 

Ricordate il rito della patata di montagna interrata che abbiamo celebrato nella Piana di Prata di Cautano alla fine dell’estate? Bene è arrivato il tempo di tirarle fuori, perché come vuole la saggezza dei contadini, lo scavo deve avvenire in periodo di luna calante e dunque, ci siamo.

Con la collaborazione di diverse associazioni, enti, G.A.S e persone comuni, molte delle patate che verranno dissotterrate sono già state acquistate (garantendo così un reddito ai contadini) ma ce ne sono abbastanza per chi volesse prenotarle o acquistarle direttamente dai produttori al mercatino che si terrà domenica 4 marzo proprio alla Piana di Prata nei pressi dell’Azienda Agrituristica “Il Tasso del Taburno”. Per chi volesse gustarle già pronte, ci sono poi due possibilità: sabato 3 marzo al ristorante Villa Pastenella di Tocco Caudio, la patata di montagna sarà protagonista di un menu che incontra i vini delle Cantine del Taburno per una cena-degustazione-laboratorio guidata da un sommelier-enoblogger e domenica 4 marzo da “Il Tasso del Taburno” con la cuoca Maria Giovanna che preparerà un menù, naturalmente a base di patate, che sposano gli altri prodotti stagionali del Taburno e dunque un ricco Antipasto di patate in ciambotta, crostata, pizza, tortino – Gnocchi con vellutata di pomodoro e ricotta secca – Filetto di maiale con mela annurca – Patate al rosmarino – Patate fritte nella sugna e per finire Ciambelline con zucchero grezzo.

Al mercatino saranno presenti anche produttori di formaggi, ricotte (caprine e ovine), miele e vino e sarà possibile anche comprare la carne e i salumi della macelleria agricola ”Tasso del Taburno”.

Per il vino partecipano le cantina Terre Caudium e Masseria Di Maria di Cautano, del Comune che ha sostenuto la manifestazione di settembre che ha dato il via alla nascita della Comunità del Cibo della Patata di Montagna, un rito che è stato immortalato in un cortometraggio che presto sarà presentato in occasione dei “Colori del cinema, rassegna di film della biodiversità e della sostenibilità” che, promossa dalle associazioni della Rete Arcobaleno Benevento, s’appresta a diventare un altro importante appuntamento fisso della Condotta Slow Food Taburno.

Info e prenotazioni tel. 347.3702893  http://slowfoodtaburno.wordpress.com/

CANTINE SANNITE PROTAGONISTE AL ‘VINITALY’ IN PROGRAMMA DAL 25 AL 28 MARZO

COMUNICATO STAMPA – 23 Marzo 2012

Tra gli appuntamenti più attesi spicca l’anteprima nazionale con la degustazione
della prima vendemmia dell’Aglianico del Taburno Rosato Docg e della Falanghina del Sannio Doc

Ad animare la quarantaseiesima edizione del Vinitaly, il salone internazionale del vino e dei distillati che si svolgerà a Verona da domenica 25 a mercoledì 28 marzo, ci sarà una ricca pattuglia di produttori sanniti. Trentotto le aziende ospitate negli accoglienti stand allestiti nel padiglione Campania (tensostruttura B della fiera veronese). La trasferta delle aziende sannite a Verona si concretizza grazie all’impegno messo in campo dalla Camera di Commercio di Benevento attraverso l’azienda speciale Valisannio. Queste le cantine partecipanti: Aia del Colombi, Corte Normanna, Masseria Frattasi, Gef srl-Taburni Domus, Caputalbus, Cantine Fontana delle Selve, Cantine Tora, La Vinicola del Titerno, Sebastianelli Gabriele, Terre Stregate, I Pentri, Torre dei Chiusi, Ocone, Cautiero, Cantine Iannella, Serra degli Ilici, Il Poggio, Castelle, Mustilli, De Lucia Vineyards, Terra di Briganti, Nifo Sarrapochiello, La Dormiente, Fattoria La Rivolta, Capolino Perlingieri, Vigne di Malies, De Fortuna, Votino, Vigne Storte, Terre d’Aglianico, Fattoria Ciabrelli, Torre del Pagus, Torre Varano, Torre a Oriente, Vinicola del Sannio e le cooperative La Guardiense, Cantina Sociale di Solopaca e Vigne Sannite.
A rendere ancora più suggestiva l’area che ospita le realtà produttive beneventane sarà lo spazio dove si consumeranno gli eventi programmati dalla Camera di Commercio e dal Samnium Consorzio tutela vini. Per l’occasione sarà allestito il complesso monumentale di Piazza Santa Sofia, con la riproduzione in scala della chiesa, del chiostro e del campanile, bellezze storiche – architettoniche della città di Benevento riconosciute patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. In questo spazio saranno accolti gli addetti ai lavori per la presentazione delle iniziative per la promozione del vino sannita e per la degustazione delle eccellenze enologiche della terra beneventana.
Ricco e stimolante il programma che animerà ‘Piazza Santa Sofia’ nella giornata di lunedì 26 marzo. Si parte alle ore 12.00 con la presentazione del progetto ‘Sannio WineTrainer’ (a cura del Samnium Consorzio in collaborazione con AIS Benevento) mentre alle ore 13.00 ci sarà la presentazione dei progetti ‘Sannio WineCard’ e ‘Sannio WineShire’ (Samnium Consorzio). Nel pomeriggio, alle ore 15.00, saranno presentate le iniziative della Strada dei Vini e dei Prodotti Tipici ‘Terre dei Sanniti’ insieme alla guida pubblicata di recente dall’associazione. Alle ore 16.00 appuntamento con ‘SannioTaste: il Giallo del Sannio’, con la degustazione dei vini da uve falanghina; mentre alle ore 17.00 ‘SannioTaste: i Rossi del Sannio’, con la degustazione dei vini rossi della terra sannita.
Nella mattinata di martedì 27 marzo, alle ore 10.30 l’appuntamento è nella Sala Fiano dell’Unioncamere Campania – Regione Campania dove si svolgerà l’appuntamento ‘C’è qualcosa di nuovo oggi… nel Sannio, anzi d’antico’ con l’attesa anteprima nazionale della presentazione della prima vendemmia dell’Aglianico del Taburno Rosato DOCG e della Falanghina del Sannio DOC (per la partecipazione all’evento è necessaria la prenotazione inviando una e-mail all’indirizzo ufficiostampa@samnium.eu oppure telefonando al 329.7333423). L’evento veronese saluterà, dunque, l’arrivo sul mercato delle prime bottiglie della prima DOCG e della nuova DOC sannita. All’incontro parteciperanno il presidente nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier Antonello Maietta, quello regionale Nicoletta Gargiulo ed il curatore della guida ‘Slow Wine’ edita da Slow Food, Fabio Giavedoni. Alle ore 13.00 si ritornerà nello spazio di Piazza Santa Sofia per la presentazione del WineTour ‘Andar per vigne’ promosso dall’Associazione Aglianico del Taburno. Alle ore 14.00 nuova degustazione dei vini ottenuti da uve falanghina. Seguiranno momenti dedicati alla presentazione degli eventi legati al vino che si svolgono nel Sannio. Si parte alle ore 15.00 con la presentazione di ‘VinEstate’, la rassegna dedicata all’Aglianico che si svolge a Torrecuso; alle ore 15.30 sarà la volta dell’evento ‘Cantine al Borgo’ di Castelvenere; alle ore 16.00 la manifestazione ‘InfraRossi’ organizzata dalle Cantine Riunite Guardiesi; alle ore 16.30 la presentazione della rassegna ‘Vinalia’ che si svolge a Guardia Sanframondi, alle ore 17.00 sarà la volta della ‘Festa dell’Uva’ di Solopaca; alle ore 17.30 la presentazione di ‘Falanghina Felix’, la rassegna dei vini da uve falanghina che si svolge a Sant’Agata dei Goti. In conclusione della giornata, alle ore 18.00, una nuova degustazione dei rossi del Sannio.

Pasquale Carlo | Ufficio Stampa

Mille orti in Africa: Tombola!! Giovedì 29 dicembre 2011

Cari soci, cogliendo l’occasione per Augurarvi Buon Feste, vi invito
calorosamente a partecipare il giorno 29 dicembre 11 alla Tombolata Mille Orti,
che si terrà alle ore 19,00 presso la sala conferenze Masseria Frangiosa
contrada Torrepalazzo – Torrecuso.
Spero molto nella vostra partecipazione, per poter passare un momento di
convivialità e brindare all’importante percorso fatto, in questo ultimo anno,
da Slow Food Taburno.

In stile Slow Food sarà offerto un aperitivo con bollicine ed una degustazione
guidata di Fiordilatte Sannita.
A seguire, TOMBOLATA con ricchi premi offerti da vari produttori delle
condotte Taburno e Valle Telesina.
Questo momento arriva a conclusione delle celebrazioni legate al Terra Madre
Day, nel quale le Condotte Slow Food Taburno e Valle Telesina si impegnano a
realizzare, come risultato tangibile della loro collaborazione e “messa in
rete”, il primo Orto in Africa.
L’appuntamento del 29 dicembre segnerà da un lato, il raggiungimento di un
primo, concreto risultato e dall’altro, servirà a rafforzare l’impegno a
sostenere il Progetto per il 2012 attraverso una serie di iniziative mirate al
raggiungimento del traguardo dei mille Orti.
Sarà anche il momento, per rivedere il percorso fatto dalle condotte e
guardare a nuove iniziative, salutandoci e dandoci appuntamento al Nuovo Anno.

Per i ricchi premi si ringraziano gli amici:

Patrizia Iannella “Torre a Oriente”, Carmine Fusco “Il Poggio”,
Nicola D’Occhio “Torre Varano”, Domenico Polcino “Torre dei Chiusi”, Alberto Romano
“Frantoio Romano”, Antonio Frangiosa “Masseria Frangiosa”, Antonio Parente “Olivicola del Titerno”, Alfredo e Talio Di Leone “La Vinicola del Titerno”, Nicola Venditti “Antica Masseria Venditti”, Produttori della Comunità del cibo del Biscotto tradizionale di San Lorenzello (Giulio Ciarleglio, Valeria Ricciardi, Pasquale Sagnella)

Terra Madre Day – Programma completo – Slow Food Taburno e Slow Food Valle Telesina

TERRA MADRE DAY 2011 – 10 dicembre 2011
SLOW FOOD E’ CIO’ CHE SIAMO, TERRA MADRE E’ CIO’ CHE FACCIAMO!

- Ore 10,30/12,30 – Telese Terme, angolo viale Europa, via C. Colombo
Gente di Terra Madre – Banchetto informativo

- Ore 18,30 – Torrecuso, C.da Torrepalazzo – Az. Agr. Masseria Frangiosa
Laboratorio della Terra

- Ore 20,30 – Torrecuso, C.da Torrepalazzo – Az. Agr. Masseria Frangiosa
Cena di Terra Madre

Per il programma completo clicca su:
terra-madre-day-2011 taburno telese

Terra Madre Day – Sabato 10 dicembre 2011

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 TERRA MADRE DAY 2011  

SLOW FOOD E’ CIO’ CHE SIAMO TERRA MADRE E’ CIO’ CHE FACCIAMO!

Terra Madre è la rete mondiale delle Comunità del Cibo. Nata nel 2004 da un’idea di Carlo Petrini come momento di incontro tra i contadini provenienti da ogni angolo della Terra, oggi rappresenta un progetto che attraverso la rete delle Comunità del Cibo e vuole salvaguardare la sostenibilità delle produzioni, la diversità culturale e la biodiversità, valorizzando le economie locali e i mercati di prossimità. Il Terra Madre Day è un’opportunità per l’intera rete Slow Food di festeggiare il cibo locale e promuovere produzioni e metodi di consumo sostenibili presso le proprie comunità.

In quest’ottica le Condotte Taburno e Valle Telesina, mettendosi in rete, vogliono attraverso la celebrazione del Terra Madre Day, rendere possibile un momento di confronto e di riflessione verso un modello di agricoltura “più lenta, più dolce, più profonda”. Buon Terra Madre Day!

Ore 18,30 – Laboratorio della Terra 

Il Laboratorio della Terra, inteso come momento di discussione su temi legati all’agricoltura sostenibile e al futuro delle risorse dei nostri territori, vedrà presenti produttori e co-produttori per uno scambio di esperienze e proposte.

Protagonista sarà il mondo della produzione olearia del Taburno e della zona Telesina, attraverso una degustazione guidata degli oli monovarietali da Ortice, Racioppella e Ortolana.

Ore 20,30  – Cena di Terra Madre 

“Ogni alimento è il risultato di una rete e di questa rete, il mangiare, rappresenta il punto di approdo di un processo produttivo. Mangiare ci rende parte di un sistema complesso che gli antichi descrivevano come respiro della Terra” (“Terra Madre, come non farci mangiare dal cibo” Carlo Petrini).

La famiglia Frangiosa, capitanata dal papà Antonio, con l’azienda agricola Masseria Frangiosa, da anni, rappresenta, nel territorio del Taburno, una realtà ed un esempio di amore per la terra  di chi, sin dall’inizio, ha guardato alla sostenibilità delle produzioni come un modello e dopo un lungo percorso, oggi, si fregia di riconoscimenti a vario titolo per le diverse produzioni il cui  fiore all’occhiello è l’olio d’oliva.

La signora Filomena che, sin dall’inizio, ha curato la ristorazione della locanda, insieme ai suoi figli,  Alessandro, giovane cuoco, Michele ed Isabella, ci accoglieranno presentandoci un menù con piatti della cucina tradizionale capaci di esaltare i profumi ed i sapori dei cultivar locali.

Menù di Terra Madre

Timpano di patate con  olio di Racioppella
Baccalà al vapore su crema di broccoli con olio di Ortolana
Crepe di castagne ripiena di ricotta e scaglie di Caciocavallo con olio di Ortice
Coniglio in salmì di Aglianico
Ciuffetti di cavolfiore gratinati su vellutata di ceci con olio di Ortice
Mousse fredda all’olio di Ortice con biscotto di frolla

Vini: Aglianico del Taburno, Aglianico del Taburno Rosato, Coda di Volpe delle aziende Torre Varano, Torre dei chiusi, Il Poggio.

Parte del ricavato della serata, contribuirà alla raccolta fondi “Mille orti in Africa”.

Gaetano Palumbo, Fiduciario Taburno 
Maria Giovanna De Lucia, Fiduciario Valle Telesina

L’evento si svolgerà presso  l’Azienda Agricola Masseria Frangiosa, c.da Torrepalazzo – Torrecuso (BN)

Per informazioni tel. 347.3702893 – 328.9724341

Prenotazione obbligatoria: tel.0824.874557   info@masseriafrangiosa.it

Slow Food Taburno si apre alle associazioni grazie alla manifestazione della Patata interrata

Il Taburno saluta l’estate raccontando l’antico metodo di conservazione della patata di montagna interrata, in uso fra i contadini della Piana di Prata e dei dintorni.
Slow Food Taburno con la disponibilità di alcuni produttori e dell’ amministrazione del Comune di Cautano, in questo evento, accoglie ed invita gli amici di tutte le associazioni, che condividono lo stesso percorso, raccontando il territorio attraverso i prodotti e le storie della sua gente.
Questa tre giorni di dibattiti, laboratori, degustazioni, mercatini e musica vuol essere un momento di condivisione che, agevolando la messa in rete delle associazioni, degli enti e dei produttori, serva a rafforzare le identità di un Territorio portatore di una biodiversità buona pulita e giusta… il Taburno.

Slow food Taburno, anche in questo ultimo evento, per caratterizzare il proprio cammino, aprendosi ad altre associazioni, ha voluto mettere insieme una varietà di temi.

Nella stessa direzione, ha voluto avviare un confronto con le istituzioni locali affinché queste, consapevoli che le loro scelte di oggi ricadranno sulle generazioni di domani, possano, insieme ai produttori, ai rivenditori, ai cittadini, rafforzare il senso di Comunità: un’economia locale capace di ricadute sulla ricchezza sociale per tutti, anziché su una ricchezza economica per pochi.

Le istituzioni locali possono agevolare tutto ciò con le proprie scelte politiche, ma ognuno di noi, in quanto consumatore o produttore, è chiamato ad una partecipazione attiva nella costruzione di una coesa comunità territoriale.

E’ con questo spirito che Slow Food Taburno, nel suo percorso, vuole agevolare la connessione tra i vari attori della nostra Comunità.

Gaetano Palumbo
Fiduciario Slow Food Taburno

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