Slow food Taburno si presenta a Torrecuso per la XXXVIII edizione di VinEstate con uno spazio interamente dedicato ai progetti avviati con le altre  condotte slow food, con lo scopo di presentare territori che pur appartenendo a province e regioni diverse hanno una continuità tale da poter essere, in effetti, considerate un tutt’uno geografico.
Lo fa con “MondAglianico e Formaggi d’Altura”, laboratorio itinerante che nasce dalla volontà delle condotte Slow Food  Taburno – Taurasi – Vulture di valorizzare i prodotti dei territori delle 3 DOCG dell’Aglianico e che, in questa tappa, Venerdì 31 agosto alle ore 21,00 presso palazzo Cito – Caracciolo, evidenzierà la biodiversità dei tre territori attraverso l’analisi sensoriale delle annate 2005 – 2007 dei tre aglianici (VIGNA CATARATTE 2005 Fontanavecchia e IMPETO 2007 Torre del Pagus; TAURASI 2005 Perillo e TAURASI 2007 Di Prisco; MASSARON 2005 Lagala e NOCTE 2007 Terre dei Re), con, in aggiunta, la possibilità unica di degustare tre fra i più rappresentativi formaggi d’altura dell’Appennino Campano-Lucano: IL PECORINO “STRAVECCHIO” DEL TABURNO stagionato 18 mesi con conservazione in olio d’oliva – Azienda Agricola Tasso del Taburno; IL CACIOCAVALLO PODOLICO, stagionato 18 mesi in grotte di tufo – Azienda Agricola La Molara; IL PECORINO DI FILIANO stagionato 12 mesi AZ. Caggiano.
Inoltre, sarà presente un Banco d’assaggio, che vedrà protagoniste circa 50 etichette dei vini dei territori del Taurasi e del Vulture.
Un ampio spazio, sarà dedicato alle attività e alle tematiche, che rappresentano l’impegno costante di SLOW FOOD, nel suggestivo scenario della grotta “Antica falegnameria di Palazzo Caracciolo” con “Comuni e Comunita’ del cibo Slow Food insieme per la Biodiversità”.

 In questo spazio,il Taburno e il Fortore che, per eccellenza, rappresentano quella parte della provincia incontaminata, si alleano attraverso le condotte Slow Food e fanno bella mostra delle loro eccellenze.

Slow Food, con la sue rete di persone, celebra all’interno della manifestazione, i produttori di legumi di  Casaldianni con il loro modello di agricoltura sostenibile e i formaggi d’altura: il Caciocavallo di Castelfranco in Miscano, oramai riconosciuto in tutto il mondo, ed il  Pecorino del Taburno, nelle varie stagionature, fino ad arrivare all’eccellente “Stravecchio” caratteristico per  la sua conservazione in olio d’oliva e stagionature che superano i 18 mesi. Qui, Slow Food, insieme ai produttori delle comunità del cibo racconteranno, attraverso un laboratorio audiovisivo, le loro esperienze.
I produttori di caciocavallo, nella giornata di sabato 1 settembre, illustreranno come si ottiene il prodotto artigianalmente, regalando al pubblico una piccola dimostrazione pratica.
Con tutte queste attività comuni, le condotte Slow Food e i loro territori con un’identità chiara, dove l’agricoltura sostenibile ha rappresentato la forma naturale di resistenza, si preparano al viaggio verso il più grande evento celebrativo della biodiversità mondiale: il “Salone internazionale del gusto e Terra  Madre” che si terrà a Torino dal 25 al 29 ottobre  2012.

Gaetano Palumbo
Fiduciario Slow Food Taburno slowfoodtaburno.wordpress.com/

Per il programma di VinEstate e le prenotazioni ai laboratori http://www.comune.torrecuso.bn.it/Pagine/download.asp?id=1172&nomeFile=Vinestate 2012.pdf

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