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Ripartire esattamente da dove ci eravamo fermati. Così abbiamo brindato ieri, guardandoci negli occhi, alla fine del comitato di Condotta Slow Food Taburno, allargato alla presenza di alcuni amici, in vista della partenza per il Salone del Gusto e Terra Madre, in programma dal 25 al 29 ottobre a Torino. Insieme per capire, come sempre in una grande famiglia, quindi immancabile anche la torta all’Aglianico, cacao amaro, mela cotogna e peperoncino, panna cotta al vincotto, dolcetti secchi, il tutto accompagnato da una ottima vernaccia di Cannara, avuta in dono qualche mese fa dagli amici delle condotte umbre.

Un brain storming su Mondo Aglianico, Patata Interrata ed altri succulenti argomenti che saranno sotto il faro occhio di bue al Salone, nei due principali eventi che vedranno protagonista la nostra Condotta: Sabato 27 ottobre, si comincia alle 19.30 con l’appuntamento ufficiale di Mondo Aglianico, nella versione Laboratorio del Gusto (codice LG070, ma se non vi siete prenotati, ci dispiace per voi: i posti sono esauriti!). Tre territori a confronto tra Campania e Basilicata per capire, attraverso la degustazione di formaggi e di vini a base di Aglianico, le loro specificità. Dalle colline dell’Ufita e di Taurasi, i vini di Michele Perillo e Pasqualino di Prisco, in abbinamento a caciocavallo podolico stagionato per 18 mesi in grotte di tufo. Dalla valle del Taburno, i vini di Torre del Pagus e di Fontanavecchia, in assaggio con il pecorino stravecchio del Taburno. Dal Vulture, l’Aglianico di Terre dei Re e di Lagala, con il pecorino di Filiano di 12 mesi. Mister Michele Frattasi, fidato Segretario di Condotta soprassiederà alle degustazioni riportandoci i commenti dei partecipanti.

A seguire, sempre sabato, alle 20.00 la proiezione del documentario sulla Patata interrata del Taburno, con i commenti di Giovanni Auriemma, referente dell’omonima Comunità del Cibo, dell’editore e di altri amici, tra i quali Salvatore Salvo, della mitica Pizzeria Salvo di San Giorgio a Cremano, principale committente per le future coltivazioni e squisito inventore di ricette a base del tubero che sta impazzando per popolarità, sia in rete che sui principali tratturi dell’Appennino Centrale. Questo appuntamento si terrà allo stand della Regione Campania.

Donatella Zampelli, referente locale per la Rete Giovani Slow Food, incontrerà i suoi nuovi colleghi del resto della Campania, ma sicuramente anche la rete nazionale ed internazionale. In programma c’è l’organizzazione di un evento di livello regionale che convogli in provincia di Benevento tutta l’energia dei ragazzi impegnati nell’associazione per diffondere tra i coetanei una coscienza civica, gastronomica ed ecologica che sia rispettosa dei cicli naturali, che combatta gli sprechi, che riporti sulle tavole quei sapori antichi che molti di loro, purtroppo, non conoscono più: il cibo buono pulito e giusto, non omologato e prodotto a misura d’uomo per l’uomo.

Nella nostra delegazione, anche lo chef Renzo Caruso , che trascineremo nel vortice onnivoro delle visite agli stand alla ricerca anche di nuovi contatti. Non solo assaggi pazzi, dunque, ma un vero e proprio viaggio in realtà diverse o complementari, con le quali, magari, ipotizzare gemellaggi o altre forme di collaborazione.

Sotto lo sguardo benedicente del Fiduciario, che già ci aspetta fremente al ritorno con una buona ricarica di energia anche per lui, la seduta si scioglie.

Tutti a fare le valigie, ci sentiamo al rientro!

 

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