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cover_slow-I-copia-211x300Slow Food Taburno valle Caudina, in collaborazione con “Mastro” Chef Pasquale Basile, patron del bistrot Tintori 2.0, presenta Venerdì 23 Maggio 2014, il primo appuntamento di una serie di cene – laboratorio dal titolo “Fermenti Rivoluzionari e Menù dell’Aia”; racconti di lievitazioni enogastronomiche di “vini(al)naturale” e dei suoi vignerons, di “birre artigianali” e dei suoi mastri birrai, di piatti cucinati con ambizione ma senza fronzoli che presentano grandi prodotti freschi, ricercati ed acquistati come una volta, sulle aie dei contadini e allevatori, a cui settimanalmente Pasquale si rivolge, girando l’area del Sannio beneventano partendo dal Taburno, con l’attenzione e la curiosità di chi vuol conoscere, fino in fondo, i prodotti e le ricette espressione della cultura contadina e degli allevatori che contraddistinguono il nostro territorio.
Questi incontri vogliono essere il racconto di luoghi, persone eindirizzi dove tutto nasce e si evolve.
Una rivoluzione del “buono, pulito e giusto” di cui slow food è portavoce,che sdrammatizzando e provocando, propone storie nuove a tavola ed in cucina incontrando vino di territorio, in vinificazione naturale, mastri birrai e le loro “alchimie”, immagine contadina e ritorno alle origini.
La prima serata si articolerà in una breve e informale presentazione e degustazione di vini naturali presentati dai padri vignaioli; a seguire, con gli stessi vini, si accompagneranno i piatti presentati dallo Chef Pasquale Basile.
Venerdì 23 maggio,la condotta Slow food Taburno valle Caudina vi invita, per le ore 20:00,a partecipare al laboratorio “Fermenti Rivoluzionari” tenuto dal pioniere dei vini naturali in terra sannita, l’agronomo Raffaello Annicchiarico nonché titolare della cantina Poderi Veneri Vecchio di cui presenterà i vini “Bianco Tempo”e “ Rutilum”.
Contemporaneamente, porterà a battesimo i vini della cantina CanLibero di Mena Iannella ed Ennio Romano Cecaro, con i vini “Iastemma” e “Turrumpiso”.
Le due cantine rappresentano nel Sannio i primi “tralci” di produzioni naturali, che, in un territorio dove quella vitivinicola rappresenta l’attività principale e dove un po’ tutti si producono il loro vino quotidiano, può rappresentare quella spinta “rivoluzionaria” ad una sempre maggiore attenzione per produzioni attente alla qualità, attraverso una cosciente e continua crescita virtuosa di produzioni sane e naturali che garantiscano i consumatori e preservano l’ambiente.
A seguire, alle ore 21:00, si darà spazio al piacere ed alla convivialità che solo la tavola e la buona cucina possono dare, con i “Menù dell’Aia”, consacrazione del rapporto diretto fra la cucina del Tintori 2.0, presentata dallo chef Pasquale Basile, e le comunità del cibo di slow food, attraverso la scelta e l’utilizzo dei prodotti dei contadini e degli allevatori del Taburno.
Il menù, in quest’occasione, vedrà come protagonisti le ricotte di pecora dai pascoli del taburno, pasta casereccia fatta con farine prodotte e molite nel sannio, carni di animali da cortile allevati sulle aie contadine, verdure da produzioni biologiche, latte nobile dell’appennino campano, presentati con il seguente
Menù
Crema di ricotta con frittelle di “Cevera” e fiori di borragine
Cavatelli con farina di “saraolla” al ragù di papera
Papera muta farcita al sugo
Riso al latte nobile dell’Appennino centrale
con biscotto di amaretti, mandorle e cioccolato varietà criollo 75%.
prezzo ai soci slow food euro 25 al pubblico 30
Per prenotazioni: 0824/870429 – 3485491086

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